Educazione ambientale: un impegno collettivo

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Intervista a Giovanna Amorosi

Giovanna Amorosi è una dirigente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è stata la nostra seconda intervista; abbiamo voluto rivolgerle alcune domande che mirassero a chiarire di che cosa si occupa all’interno del Parco e in che modo opera nel suo lavoro.Ha spiegato di essere la responsabile del settore che s’impegna nella promozione del territorio elbano e dell’educazione ambientale: “quest’ultima è la parte più difficile del mio lavoro: ha inizio da un’importante necessità di educare non soltanto la popolazione, ma anche i turisti; il mio intento è quello di trasmettere i valori della conoscenza dell’ambiente, attraverso le escursioni naturalistiche ed i nostri centri di educazione ambientale; tutto ciò si traduce nel comportamento rispettoso nei confronti dell’ambiente e in un atteggiamento adeguato e consapevole all’interno di esso.”Spesso siamo proprio noi, abitanti dell’isola, a dimenticarci di adottare una giusta condotta; ed ignoriamo le possibili conseguenze, anche gravi, di un simile stile di vita.Per questo motivo, il concetto di educazione ambientale ha una fondamentale importanza in una realtà come la nostra: insieme agli adulti, è necessario responsabilizzare i giovani, uomini e donne del domani, e indirizzare loro verso una maggiore consapevolezza del meraviglioso territorio in cui ci troviamo affinché tutti possano goderne anche in futuro.Tuttavia, crediamo sia sterile ed insensato incolpare i cittadini per il loro consumo, e sicuramente sbagliato assumerci – noi soli – il carico d’un problema che è, in modo evidente, più grande di noi; non è possibile scindere l’individuo dal suo ruolo di consumatore e le sue scelte sono sempre, inevitabilmente vincolate ad un sistema irreprimibile, basato sull’arricchimento senza scrupoli.Le stesse risorse inquinanti che siamo avvezzi ad utilizzare – poiché spesso la società consumistica non offre altre soluzioni, se non molto costose e difficilmente reperibili – sono principalmente prodotto deleterio delle grandi aziende che invece non sembrano volersi adattare ad un nuovo modo di stare al mondo, più corretto, figlio del futuro e del progresso.Alessia Vai, Adele Pavia, Viola Caselli III Liceo Classico, ISIS R. Foresi Isola d’Elba

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